Emergenza clandestini a Ventimiglia- 8 e 9 maggio 2011

Da più di un mese un centinaio di immigrati tunisini sono bloccati nella stazione della città ligure al confine con la francia perchè, pur essendo in possesso di un permesso di soggiorno speciale, valido sei mesi in tutti i paesi dell'unione europea, non riescono, una volta passata la frontiera, a rimanere in Francia dove vengono identificati e rispediti indietro. La Francia non vuole riconoscere il documento e li respinge, l'Italia lo ha creato (non convertibile) per farli andare via e alleggerire in parte l'emergenza immigrazione: così questi ragazzi si sono ritrovati intrappolati in questa sorta di limbo. Data la totale mancanza di media e giornalisti, i ragazzi decidono di iniziare uno sciopero della fame e di occupare la spiaggia per dare maggiore visibilità al loro disagio. Vengono sgomberati nel pomeriggio con la promessa di una conferenza stampa risolutiva l' indomani con l'assessore ligure alle politiche del lavoro e dell'immigrazione Enrico Vesco e con altri due rappresentanti politici liguri, Giancarlo Manti e Conti Giacomo. La conferenza si conclude con la proposta di accogliere alcuni di loro in centri di accoglienza concordando un piano con altre province della regione finchè la cosa non sia risolta a livello nazionale. Di fatto rimarranno lì ancora per un mese. Nel centro di accoglienza non saranno garantiti i posti per tutti perciò qualcuno di loro continuerà a dormire in stazione. ?La situazione diventerà ancora più esasperante per le pressioni che le forze dell'ordine fanno affinché non vadano in giro per la città. Ci saranno due sgomberi con 10 arresti accompagnati dall'ordine di espulsione. Dopo questi due sgomberi la stazione è stata ripulita, di molti di loro nessuno sa più nulla.