Il Parinama Yoga di Bruno Baleotti

Nome indiano Sukuma (l’uomo che ha sempre ragione), ex cintura nera e insegnante di Karate, Bruno Baleotti è stato capitano della squadra nazionale italiana della stessa disciplina fino al 1983, sesto DAN nel 1985, si avvicina allo Yoga per recuperare i danni derivati dalla sua intensa carriera nel mondo delle arti marziali.
Studiando a fondo lo yoga, dedicandosi sopratutto all'analisi approfondita delle posizioni e al come renderle alla portata di tutti, sviluppa un suo metodo che chiama Parinama Yoga, lo yoga del cambiamento, e fonda una scuola per la formazione di istruttori.
Il Cambiamento è inteso innanzitutto a livello fisico e poi (e contemporaneamente) mentale e psicologico. Il Parinama Yoga si distingue per il lavoro in coppia e l'uso di numerosi attrezzi, è incentrato sopratutto sull'allineamento della colonna vertebrale e relativi allungamenti e si caratterizza per la particolare attenzione alle posizioni all'indietro e all'apertura del torace e delle spalle.
Invitando spesso i suoi allievi a lavorare sui propri limiti spingendo gli esecizi al margine delle proprie possibilità, Bruno Baleotti è spesso stato osteggiato e criticato e il suo yoga considerato estremo, in realtà il suo non è un invito a sviluppare l'ego quanto piuttosto a conoscere i proprio limiti (inevitabilmente fisici e mentali) raggiungerli, capirli e accettarli.
"Negli asana bisogna forzare la volontà di migliorare, non la posizione" BRUNO BALEOTTI

(Le foto che seguono sono state fatte al corso istruttori)